Realizzato in soli 16 mesi, l'impianto può laminare 80.000 tonnellate di inox all'anno
Prosegue a ritmi serrati la realizzazione del piano degli investimenti programmati dalla holding per lo stabilimento ternano della ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni. Dopo il Centro di formazione (24 ottobre 2006) e il Centro di finitura (29 novembre 2006), lo scorso 19 aprile è stato inaugurato il laminatoio a freddo Sendzimir 7. Anche stavolta il varo del nuovo impianto è stato seguito da quello che in altri tempi si sarebbe definito un parterre d'onore: autorità, clienti, fornitori, rappresentati delle organizzazioni sindacali e naturalmente operatori delle principali testate giornalistiche e televisive del territorio.
Tanta attenzione, del resto, era più che meritata. Tra la firma del contratto e il completamento del laminatoio sono trascorsi appena sedici mesi, stabilendo un record mondiale che al momento risulta imbattuto e di cui possono andare giustamente fieri la SMS DEMAG e la ABB, le due società che hanno fornito l'impianto, le imprese di montaggio (Pallotta, Terni Risorse, CIR e Telelettra) e gli staff tecnici aziendali coordinati dall'ing. Costantino Di Pietro e dall'ing. Marco Freddo. Da primato anche le sue prestazioni: con una velocità massima di laminazione di 800 metri al minuto, in un anno può lavorare fino a 80.000 tonnellate di nastro di acciaio inossidabile di larghezze variabili fra i 650 e i 1370 mm e spessori compresi fra 6,30 e 0,20 mm. Il tutto senza trascurare aspetti non certo secondari quali la sicurezza, la tutela dell'ambiente e il risparmio energetico. Il Sendzimir 7 è infatti dotato di sofisticati sistemi antincendio e di aspirazione fumi e presenta una razionale disposizione dei diversi componenti. Con questa macchina, la cui installazione ha comportato un investimento di 30 milioni di euro, la ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni in breve tempo potrà portare a 700.000, contro le attuali 570.000, le tonnellate annue di inox laminato a freddo e potrà fornire prodotti di alta qualità, attraverso elevate tolleranze di planarità e di spessore, in grado di soddisfare esigenze continuamente crescenti e di aumentare la capacità di penetrazione in mercati sempre più difficili.
E sulla necessità di fronteggiare in modo adeguato la concorrenza si è soffermato il dr. Harald Espenhahn, Amministratore delegato della Società, che nel suo intervento non ha mancato di sottolineare l'importanza che in tale direzione assumono la qualità e l'esperienza delle risorse umane su cui un'impresa può contare. “Loro – ha detto riferendosi in particolare ai nuovi produttori asiatici – possono comprare impianti ovunque, ma noi abbiamo in Europa e qui a Terni la forza e la cultura di una tradizione industriale di due secoli. Abbiamo il grande patrimonio delle risorse umane e della professionalità. Questa è la differenza”. Dello stesso tenore le parole pronunciate dal sindaco di Terni, Paolo Raffaelli, dal presidente della Provincia, Andrea Cavicchioli, e dall'assessore regionale allo sviluppo economico, Mario Giovannetti. Tutti hanno apprezzato le capacità professionali e l'innovazione tecnologica che da sempre lo stabilimento di Viale Brin esprime, ma anche l'impegno concreto mostrato negli ultimi anni dalla ThyssenKrupp in favore dello sviluppo dell'azienda e quindi della crescita economica del territorio ternano. Un brindisi vicino al nuovo laminatoio ha concluso la giornata, in attesa di prossime occasioni di festa.